Prof. Gian Paolo Borghi
Esempi di “buon governo” del territorio nella vita e nella cultura tradizionale appenninica
Sommario
1. Quando non ci si poteva permettere di “buttare” e di sprecare nulla
2. Dal bosco alla legna e al carbone
3. Etnografia ecosostenibile: il ciclo tradizionale della raccolta delle castagne
4. La concimazione naturale e lo smaltimento dei rifiuti
5. I mestieri della tradizione sostenibile
6. Bibliografia.
1. Quando non ci si poteva permettere di “buttare” e di sprecare nulla
In questo contributo si forniscono alcune chiavi di lettura di significativi aspetti della vita e della cultura tradizionali un tempo in essere in varie realtà appenniniche, con particolare riferimento a quelle bolognesi. I temi, sinteticamente trattati, si riferiscono tra l’altro all’uso razionale e non indiscriminato di materie prime presenti localmente, ai rapporti tra mestieri e territorio, all’uso e al riuso di oggetti e utensili, nonché alle allora quasi innate concezioni del ridurre i rifiuti in maniera responsabile.
Doveroso spazio è riservato alle testimonianze orali, veri e propri insegnamenti “dall’interno” di un mondo rurale che, un tempo, aveva nell’oralità la principale forma comunicativa. Una nota bibliografica offre infine la possibilità di affrontare ulteriori approfondimenti nella prospettiva demo-etno-antropologica qui accennata. L’arco temporale affrontato con le fonti orale focalizza situazioni in essere fin verso gli anni ’50 del ’900.



